La Pandemia Coronavirus e l'attivazione di un circolo psicologico virtuoso.

A cura della Dott.ssa Daniela Olivieri Psicoterapeuta, Psicologa dello Sport, Psicologa dell'Emergenza.

La pandemia da Coronavirus ci ha catapultato in un periodo surreale quasi un film di fantascienza. Il Sole ventiquattrore del 12 marzo 2020 evidenzia che il 65% degli italiani intervistati si ritiene stressato rispetto la pandemia in corso, quindi il problema oggettivo del coronavirus sta diventando un problema individuale soprattutto dal punto di vista psicologico. La consapevolezza di sentirsi a rischio venne già analizzata alla fine del 1800 da Gustave Le Bon il quale affermava che la cosa che più impressiona la massa è la paura di morire. Aver timore è normale, avere preoccupazioni per la salute e per la situazione economica rientrano in un onesto esame di realtà, ma perdere il controllo emotivo può innescare reazioni eccessive che aumentano il rischio di comportamenti meno lucidi ed anche un abbassamento delle difese immunitarie dell'organismo.

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Come raccomanda uno dei punti del vademecum dell'ordine degli psicologi è quello di affidarsi ai dati ed alle comunicazioni ufficiali del governo e quindi rifuggire da notizie poco attendibili che possano turbare eccessivamente lo stato d'animo già di per sè scosso. Per superare al meglio questo periodo così impegnativo propongo l'attivazione di un circolo virtuoso:

1. Seguiamo le raccomandazioni di prevenzione dei virologi e del governo.

2. Utilizziamo questo cambiamento di stile di vita come una occasione unica e rara per mettersi in gioco :

- migliorare i rapporti interpersonali all'interno della famiglia.

- Prendersi tempo per interessi ed attività messe da parte ( lettura, musica, etc.)

Rafforzare le risorse positive, tra cui la "resilienza", capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici.

Abbiamo bisogno di percepire le nostre azioni come concrete ed utili per restituire a noi ed alla società un bene comune.

3 In caso di bisogno e di sostegno contattare uno psicologo via Skype.
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Condividere ed essere ascoltati da uno specialista può aiutare a trovare serenità e forza interiore.   

In conclusione, finita la tempesta, se saremo riusciti a  nutrire  parti di noi , se il senso di "vuoto" diventerà "spazio affettivo" per se' stessi e per chi ci è vicino, sicuramente tutto  ciò ci renderà migliori e con la consapevolezza che  nessun tempo sarà stato sprecato

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