Se non usciamo...ne usciamo!

A cura della Dott.ssa Maria Grazia Torrente

Il periodo di quarantena che stiamo vivendo, ci ha costretto ad interrompere le nostre attività quotidiane, le

nostre abitudini, creando così un senso di disorientamento o vuoto. Questo adattamento ad una situazione così improvvisa, può comportare delle difficoltà e paura. La paura è una emozione potente e utile. Essa ci permette di prevenire i pericoli, ed è quindi funzionale ad evitarli. Quando invece, la paura, è eccessiva rispetto ai rischi oggettivi, si trasforma in panico e può essere dannosa.

Cosa possiamo fare per evitare questo?

Evitare di passare troppo tempo davanti alla TV, evitare la ricerca compulsiva di informazioni ed usare solo fonti affidabili. Evitare di parlare solo del Covid-19, diversificare gli argomenti.

Quando invece ci rendiamo conto che la paura e l'ansia sono eccessive e creano disagio non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto perché tutti possiamo avere la necessità di un confronto, un sostegno per gestire al meglio le emozioni, le preoccupazioni o i vissuti traumatici.

In questo periodo il senso di vuoto accomuna tutti per la mancanza di relazioni sociali o per la riduzione delle attività. È inevitabile sentirsi soli più che mai come in questo momento dove siamo costretti a tenere la distanza fisica dagli altri ma non quella emotiva e relazionale. La solitudine è sì sofferenza ma anche attivatrice di una forza che ci conduce alla scoperta della nostra interiorità, alla parte più profonda di noi stessi.


Dobbiamo attivarci in modo positivo, pensiamo a quante cose avremmo volute fare quando tra i tanti impegni  li abbiamo parcheggiati in un cassetto. È arrivato il momento di tirarle fuori da quel cassetto. Provate a pensare cosa potreste trovarci. Quello strumento musicale lasciato e dimenticato per troppo tempo? I pennelli e una tela? La nostra passione per il buon cibo? Le nostre piccole piantine magari trascurate?E poi ci viene in aiuto anche la tecnologia. Possiamo sostituire la classica telefonata con una video chiamata. 

Possiamo fare dei corsi on line, attività fisica attraverso i tanti tutorial in rete, visitare un museo o una galleria in virtuale. Ritrovarsi in rete con gli amici di sempre per condividere un aperitivo o una cena. L'importante è che le giornate siano scandite con delle attività diversificate e utili per sé stessi e chi ci sta vicino. È arrivato il tempo del ...... se avessi più tempo, potrei cominciare o ricominciare. Bisogna quindi ripartire dai sogni, dalla fantasia perché qualcosa di buono può e deve emergere da queste macerie.

Se non usciamo...ne usciamo!!!!